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Il dolore articolare

Dolori e scrosci

I rumori articolari (crepitii), come schiocchi e cigolii, sono la conseguenza di uno sfregamento anomalo dei capi ossei articolari all’interno delle articolazioni.

Spesso, al rumore generato dallo sfregamento nell’articolazione, si possono associare altri sintomi come gonfiore o dolore articolare, arrossamenti e sensazione di calore della pelle della zona interessata, difficoltà di movimento dell’articolazione e rigidità della stessa, soprattutto nelle prime ore del giorno.
Il rumore articolare può anche essere conseguenza di un trauma subito dall’articolazione. I rumori articolari possono infine essere causati da varie altre patologie di carattere sia articolare che tendineo.

Artrosi

L’artrosi è un’alterazione degenerativa a carico di una o più articolazioni, caratterizzata da lesioni progressive della cartilagine articolare e dell’osso sottostante, che provoca un grado variabile di limitazione funzionale e ha un impatto negativo sulla qualità di vita.

La cartilagine permette lo scorrimento tra i due capi articolari e, quando viene usurata fino a scomparire, si ha una frizione delle ossa tra loro durante il movimento e questo può provocare danni strutturali ai capi ossei articolari.
Ciò provoca dolore, tumefazione e rimodellamento delle ossa stesse e dei legamenti articolari.
L’artrosi viene definita idiopatica (artrosi primaria) quando non ha una causa nota, ma può anche essere secondaria ad eventi traumatici, a malattie endocrino-metaboliche o a patologie reumatiche.
I sintomi caratteristici sono il dolore articolare esacerbato inizialmente dal movimento e/o dal carico ma che può diventare cronico nelle fasi avanzate della malattia, la rigidità (soprattutto al mattino o dopo un periodo d’inattività), la limitazione funzionale, gli scrosci articolari, la tumefazione delle articolazioni.
A essere colpite sono soprattutto le ginocchia, le anche, le piccole articolazioni delle mani e la colonna a livello cervicale e lombare.

Genere femminile, età avanzata, predisposizione genetica e obesità/sovrappeso sono tra i fattori di rischio per lo sviluppo di artrosi.

Tendinopatia

Per tendinopatia (lesione dei tendini) s’intende una condizione clinica generica che riguarda tendini e zone immediatamente limitrofe.
Il tendine è un tessuto che mette in continuità il muscolo con l’osso con una funzione prevalentemente di trasmettitore di energia meccanica.

È il tessuto più sensibile al sovraccarico funzionale, soprattutto nella pratica sportiva – specie se di alto livello.
Con l’invecchiamento, diverse funzioni del corpo si deteriorano gradualmente. Il tendine è sottoposto ai primi cambiamenti degenerativi, sia il collagene sia i componenti della matrice sono soggetti a trasformazioni qualitative e quantitative. Ad esempio, la riduzione del contenuto d’acqua e di mucopolisaccaride nella matrice influisce sulla rigidità dei tendini.

Le tendinopatie posso essere:

  • acute, meno frequenti ma solitamente più gravi e conseguenza di un lavoro eccessivo o, più spesso, di una ridotta elasticità del tessuto tendineo;
  • croniche, o da sovraccarico funzionale, se la causa principale d’insorgenza è invece da ricercare nella ripetitività di particolari movimenti.

Esistono particolari situazioni che possono favorire l’insorgenza delle tendinopatie:

  • squilibri di forza tra gruppi muscolari antagonisti (come per esempio dopo traumi o infortuni muscolari, oppure in caso di inadeguata preparazione fisica) che possono sottoporre un particolare muscolo a contrazioni di abnorme intensità sollecitando, di conseguenza, il suo tendine in modo eccessivo;
  • scarsa elasticità muscolare;
  • età;
  • lassità articolare;
  • sovrappeso;
  • patologie genetiche;
  • fattori esterni: qualità del gesto tecnico, qualità e intensità dell’allenamento, calzature, terreni di gioco o allenamento.

La sintomatologia delle tendinopatie acute (tendiniti) è caratterizzata prevalentemente da un quadro infiammatorio con dolore a insorgenza graduale, mentre le tendinopatie degenerative (tendinosi) caratterizzate prevalentemente dalla degenerazione del tessuto tendineo sono, tipicamente, asintomatiche o paucisintomatiche e quindi più subdole.