logo cartijoint

logo fidia
Torna alla lista

Utilizzo del supplemento di vitamina C e densità minerale ossea nelle donne in post-menopausa

Morton D.J. et al.; J Bone Miner Res. 2001; 16 (1): 135-140

La vitamina C è nota per stimolare il procollagene, migliorare la sintesi del collagene e stimolare l’attività della fosfatasi alcalina, un marker di attività metabolica per la formazione degli osteoblasti. Gli studi sull’assunzione con la dieta di vitamina C e sulla relazione con la densità minerale ossea (BMD) sono contrastanti, probabilmente a causa dei limiti ben noti dei questionari di valutazione dei nutrienti alimentari.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare la relazione indipendente del supplemento quotidiano di vitamina C con la BMD in un campione di una popolazione di donne in post-menopausa.
I soggetti erano 994 donne da una coorte basata su una comunità della quale 277 donne erano utilizzatrici regolari di supplementi di vitamina C. L’utilizzo del supplemento di vitamina C è stato convalidato.
L’assunzione giornaliera del supplemento di vitamina C variava dai 100 a 5000 mg; la dose media giornaliera era di 745 mg.
La durata media dell’utilizzo è stata di 12,4 anni; l’85% ha assunto supplementi di vitamina C per più di 3 anni. I livelli di BMD sono stati misurati a livello del radio mediale e distale, dell’anca e della colonna lombare.
Dopo l’aggiustamento per età, indice di massa corporea (BMI) e assunzione totale di calcio, le donne che hanno assunto vitamina C avevano livelli di BMD circa del 3% più alti a livello del radio mediale, del collo femorale e anca totale (p < 0,05). In un modello con aggiustamento totale, sono state osservate differenze significative a livello del collo femorale (p < 0,02) e marginale, la significatività è stata osservata a livello dell’anca totale (p < 0,06).
Le donne che hanno assunto sia estrogeni che vitamina C avevano livelli di BMD significativamente più elevati in tutti i siti.
Tra le donne che utilizzavano estrogeni, quelle che assumevano anche la vitamina C avevano livelli più alti di BMD in tutti i siti, con marginale significatività a livello del radio distale (p < 0,07), del collo femorale (p < 0,07) e dell’anca totale (p < 0,09). Le donne che hanno assunto vitamina C assieme a calcio ed estrogeni hanno avuto il valore di BMD più alto a livello del collo femorale (p = 0,001), dell’anca totale (p = 0,05), del radio distale (p = 0,02) e della colonna lombare. L’utilizzo di supplementi di vitamina C sembra avere un effetto benefico sui livelli di BMD, in particolare nelle donne in post-menopausa che fanno uso concomitante della terapia con estrogeni e di integratori di calcio.

Per leggere l’abstract originale clicca qui.