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Studio clinico, randomizzato, controllato per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’utilizzo della combinazione tra glucosamina cloridrato e condroitin solfato in associazione alla terapia fisica (laserterapia HILT + kinesiterapia) rispetto alla sola terapia fisica in pazienti affetti da osteoartrosi del ginocchio

Munarolo D. et al.; Medicina dello Sport 2011; 64 (2): 159-171.

Obiettivo. Glucosamina e condroitin solfato sono polisaccaridi (glicosaminoglicani) che rientrano tra i componenti costitutivi essenziali della cartilagine articolare. Condroitin solfato, in condizioni fisiologiche, contribuisce all’elasticità della cartilagine e ne inibisce la degradazione da parte degli enzimi elastasi e ialuronidasi. L’uso combinato di glucosamina e condroitin solfato potrebbe avere, pertanto, una funzione sinergica nel ridurre la sintomatologia e nel rallentare la progressione del danno articolare in pazienti con osteoartrosi. Con questo studio abbiamo voluto studiare l’efficacia e la tollerabilità dell’associazione di glucosamina cloridrato e condroitin solfato nel miglioramento della sintomatologia e della funzionalità articolare in pazienti affetti da osteoartrosi (OA) del ginocchio.
Metodi. È stato condotto uno studio monocentrico, prospettico, randomizzato e controllato, della durata di 24 settimane, per valutare la sicurezza e l’efficacia dell’assunzione di glucosamina e condroitin solfato nel trattamento dell’osteoartrosi del ginocchio. 60 pazienti con OA documentata del ginocchio, sono stati randomizzati in due gruppi. Nel Gruppo A i pazienti sono stati trattati con un ciclo di tre settimane di laserterapia HILT (HILT-terapia) ed un ciclo di 24 settimane di kinesiterapia; nel Gruppo B allo stesso protocollo di trattamento è stata associata la somministrazione di 3 capsule di glucosamina cloridrato e condroitin solfato al giorno.
Risultati. Il test di Wilcoxon condotto in coppia a diversi intervalli di tempo nei due gruppi di trattamento ha dimostrato una riduzione del dolore così come un miglioramento nella funzionalità articolare ad entrambe le visite di follow-up (3 mesi e 6 mesi dal basale) per tutte le variabili di efficacia. In particolare, al mese 6, il Gruppo B ha evidenziato, rispetto al Gruppo A, un significativo miglioramento dal basale per i seguenti endpoint: dolore al movimento (misurato con scala VAS: -41,2 mm in confronto a -26,2 mm); indice di Lequesne (-3,8 in confronto a -0,9) e intensità del crepitio (33% in confronto al 6%).
Conclusioni. L’associazione di glucosamina cloridrato e condroitin solfato insieme a trattamenti non farmacologici (laserterapia HILT e fisioterapia) si configura come una valida alternativa alle terapie attualmente utilizzate per la cura dell’OA.

Per leggere l’abstract originale clicca qui.