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I micronutrienti antiossidanti proteggono dallo sviluppo e dalla progressione dell’osteoartrosi del ginocchio?

McAlindon T.E. et al.; Arthritis Rheum. 1996; 39 (4): 648-656.

Obiettivo: il danno cumulativo ai tessuti, mediato dalle specie reattive dell’ossigeno, è considerato come un pathway che porta a molti dei cambiamenti degenerativi associati all’invecchiamento. È stato ipotizzato che l’aumentata assunzione di micronutrienti antiossidanti potrebbe essere associata ad una minore percentuale di osteoartrosi del ginocchio (OA), una patologia comunemente correlata all’età.
Metodi: i partecipanti del Framingham Osteoarthritis Cohort Study sono stati sottoposti ad analisi radiografica del ginocchio alle valutazioni 18 (1983-1985) e 22 (1992-1993). L’usuale assunzione con la dieta è stata valutata utilizzando il Food Frequency Questionnaire, somministrato alla valutazione 20 (1988-1989). La valutazione radiografica delle ginocchia è stata condotta con l’utilizzo della scala Kellgren-Lowrence (K.L.) parzialmente modificata. La presenza di OA del ginocchio era attribuita con un punteggio K.L. ≥ 2. La progressione dell’OA veniva data con un aumento del punteggio ≥ 1. Oltre al restringimento della rima articolare, le ginocchia venivano valutate per la perdita di cartilagine e la comparsa di osteofiti.
L’associazione dell’assunzione di vitamina C, betacarotene e vitamina E, classificata in terzili sesso-specifici, con l’incidenza e progressione dell’osteoartrosi è stata comparata con un panel di vitamine non antiossidanti, B1, B6, niacina e folati, utilizzando la regressione logistica e le equazioni di stima generalizzate per aggiustare la correlazione tra le ginocchia. Il terzile più basso per ciascuna esposizione alla dieta è stata utilizzata come categoria di riferimento. Gli Odds Ratio (OR) sono stati regolati per età, sesso, indice di massa corporea, cambiamento di peso, lesioni al ginocchio, attività fisica, assunzione di calorie e stato di salute.
Risultati: 640 partecipanti dello studio hanno avuto una valutazione completa. Si è valutata l’incidenza e la progressione dell’osteoartrosi in 81 e 61 ginocchia, rispettivamente. Non abbiamo trovato alcuna associazione significativa tra l’incidenza dell’OA e qualsiasi sostanza nutritiva.
Una riduzione di 3 volte del rischio di progressione di OA è stata trovata sia nei terzili centrali (OR aggiustato = 0,3, 95% intervallo di confidenza [95% IC] 0,1 – 0,8) sia nei terzili più alti  (OR aggiustato = 0,3, 95% IC 0,1- 0,6) di assunzione di vitamina C. Ciò si riferisce prevalentemente a un rischio ridotto di perdita di cartilagine (OR = 0,3, 95% IC 0,1 – 0,8). I partecipanti con elevata assunzione di vitamina C hanno anche presentato un rischio ridotto di sviluppare dolore al ginocchio (OR = 0,3, 95% IC 0,1 – 0,8). È stata osservata una riduzione del rischio di progressione OA per l’assunzione di betacarotene (OR = 0,4, 95% IC 0,2 – 0,9) e di vitamina E (OR = 0,7, 95% CI 0,3 – 1,6), anche se  meno consistente. Non sono state osservate associazioni significative per i nutrienti non antiossidanti.
Conclusioni: un’elevata assunzione di micronutrienti antiossidanti, specialmente di vitamina C, può ridurre il rischio di perdita cartilaginea e di progressione della malattia nelle persone con OA. Non è stato osservato alcun effetto degli antiossidanti sull’incidenza di OA. Questi risultati preliminari meritano una conferma.

Per leggere l’abstract originale clicca qui.